Il Pane per l'Anima
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Il messaggio del 30/11/2005 e':

Un biglietto da visita
(Messaggi Medjugorje)

Bulletin 216
Medjugorje, 26 novembre 2005

"Cari figli, anche oggi vi invito pregate, pregate, pregate fino a che la preghiera non diventi vita. Figlioli, in questo tempo in modo particolare prego davanti a Dio affinchè vi doni il dono della fede. Solo nella fede scoprirete la gioia del dono della vita che Dio vi ha donato. Il vostro cuore sarà gioioso pensando all’eternità. Io sono con voi e vi amo con amore tenero. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." 25 novembre 2005

UN BIGLIETTO DA VISITA

Di recente ho ricevuto il biglietto da visita di un pellegrino irlandese. Naturalmente, come si conviene, sul biglietto da visita c’erano tutti i dati sulla persona ed i metodi di comunicazione. Ma questo biglietto aveva, come spesso si sente dire, un risvolto della medaglia. Sono rimasto piacevolmente sorpreso quando sul retro di quello stesso biglietto ho letto un messaggio della Vergine. E mi è sembrato che proprio in questo lato posteriore potessi trovare più dati su quel pellegrino, che non nel nome, nei numeri di telefono o nell’indirizzo e-mail… Questo messaggio sul retro è ben più profondo. Sulla parte anteriore si leggono i dati, sul retro, l’identità, le inclinazioni e le aspirazioni della persona.

Questo pellegrino irlandese, che lavora in una località famosa di Dublino, vuole in questo modo diffondere il messaggio di Dio tra gli uomini e farlo giungere in modo inequivocabile alle persone che gli stanno a cuore. Non esita nemmeno un attimo a dare il biglietto da visita alle persone che incontra. In un ambiente dove si gioca a nascondino, dove spesso tacciamo la nostra appartenenza al cristianesimo, questo è un esempio di come essere coerenti. Gesù non ha mai accettato di giocare tra due o più opzioni. Ricordiamoci le sue parole su come non sia possibile servire Dio e la ricchezza ed il suo biasimo nei confronti di scribi e farisei.

Una grande questione teologica, ma anche psicologia e sociologica, è perché i cristiani non vogliano manifestare la propria fede? Pensano forse di avere maggiore successo tacendo la propria devozione a Cristo? Si arriva al punto di rimuovere qualsiasi simbolo del cristianesimo dal proprio ufficio, dall’auto, dalla porta. Per quanto si dica e ripeta ad alta voce che la fede sia una questione privata, essa è anche una questione sociale di rilievo. Soffocare in se stessi quello che ci denota, significa nascondere Colui in cui crediamo e nelle cui mani, soprattutto nelle miserie e nei dolori, riponiamo le nostre speranze.

Gesù dice chiaramente che coloro che si vergognano e che tacciono la propria appartenenza a Dio sulla terra, Egli stesso li rinnegherà dinanzi al Padre celeste, nel regno dell’eternità al quale aneliamo. Perciò il messaggio di un biglietto da visita è anche un taccuino col quale manifestare pubblicamente e confessare discretamente la propria fede ed invitare gli altri alla conversione. Tirarsi indietro nelle questioni essenziale non è corretto. Gesù non si è tirato indietro dinanzi a coloro che volevano sentire che non fosse lui colui che doveva venire. Egli è rimasto coerente al prezzo della croce e della morte.

Fra Mario Knezovic




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